
Ci siamo.
Il teatro Valle è pronto a rialzare il sipario dopo un lungo intervento di restyling.
“Siamo riusciti a far emergere di nuovo com’era nel 1727, ben 300 anni fa, si tratta di uno dei teatri più antichi e importanti d’Europa” spiega l’assessore capitolino alla Cultura, Massimiliano Smeriglio, durante un ultimo sopralluogo prima della riapertura ufficiale, il prossimo 16 ottobre.
Un complesso restyling
I lavori sono costati oltre 10 milioni di euro: “Un cantiere impegnativo – sottolinea Smeriglio – sia di restauro conservativo e recupero degli stucchi e dell’orologio che è originale” che di ammodernamento con “nuove infrastrutture di sicurezza, per rispettare le leggi intervenute successivamente”.
L’intervento ha coinvolto anche palchetti, camerini e palco.
E c’è un particolare che colpisce: una scalinata in cui si leggono una serie di scritte in rosa: “No racism”, “No sexism”, “No violence”, “No homophobia”.
Un’eredità del periodo dell’occupazione del teatro, che il Comune di Roma ha scelto di mantenere.
La riapertura
Terminato l’intervento, non resta che alzare il sipario.
Il 16 ottobre il Valle riaprirà alla città con Francesco Piccolo e il suo spettacolo “La Sera della Prima. Sei personaggi in cerca d’autore al Teatro Valle”.
Un omaggio alla storia del teatro, perché proprio in quello stesso palco, il 9 maggio 1921, andò in scena per la prima volta il capolavoro di Luigi Pirandello.
“Fu uno dei più grandi insuccessi della storia del teatro”, ricorda Smeriglio.
Il Valle, che fa parte del circuito del Teatro di Roma, continuerà poi con “una grande stagione, che coinvolgerà Elisa Ferlazzo Natoli, Emma Dante, Alessandro Gassmann e tanti altri” precisa l’assessore capitolino.
“È davvero un’emozione profonda riconsegnare a Roma uno dei suoi teatri più importanti.
Roma Capitale è al lavoro per rafforzare le infrastrutture culturali”.
Una lunga storia
Il Valle, d’altra parte, ha alle spalle una storia complessa: nel secondo dopoguerra fu preso in gestione dall’Ente teatrale italiano.
Dopo la soppressione dell’ente, il 31 maggio 2010, il teatro fu chiuso e poi occupato pacificamente da alcuni attivisti, dal 2011 al 2014.
Nel 2016 lo stabile è stato trasferito a Roma Capitale, per esser poi parzialmente riaperto nel 2018.
Nel 2021 è stato intitolato a Franca Valeri.
I lavori sono iniziati nel marzo del 2023 e sarebbero dovuti terminare dopo 18 mesi, dunque a inizio 2025.
Il cantiere, però, ha subito diversi slittamenti a seguito di difficoltà emerse in corso d’opera.
(Articolo pubblicato con questo titolo il 13 ottobre 2026 sul sito online “Roma Today”)

