
Il nuovo percorso si snoda per un chilometro e mezzo all’interno della Valle dei Casali e permette di collegare il quartiere di Pisana-Bravetta con Casaletto, Gianicolense e Monteverde.
In particolare alla fermata del tram 8 Casaletto.
Unire Bravetta al tram è stata una battaglia trentennale del territorio.
“Trent’anni di battaglie storiche che oggi vedono finalmente un risarcimento per un luogo che ha sopportatato tanti anni di disservizi e che oggi cambia volto, non guardando più alla periferia ma al centro città” ha detto il presidente del municipio XII, Elio Tomassetti.
Il nuovo percorso offre un’alternativa quindi alle arterie trafficate, e potendo essere percorso in bici o a piedi “è stato pensato in un’ottica di mobilità sostenibile“.
L’inaugurazione è avvenuta ieri, 15 giugno, nel tardo pomeriggio.
Oltre Tomassetti, erano presenti il minisindaco del municipio XI Gianluca Lanzi e l’assessore capitolino alla Mobilità, Eugenio Patanè.

Il progetto di riqualificazione
L’opera è stata realizzata per permettere al quartiere Bravetta di uscire dall’isolamento e si inserisce nell’ambito di una riqualificazione complessa dell’intero quadrante Bravetta-Pisana che prevede: il recupero di Forte Bravetta, la riqualificazione dell’ex Residence Roma, la creazione di un nuovo polo scolastico per l’infanzia insieme alla costruzione di una nuova piazza alle spalle del complesso del Buon Pastore, oltre all’apertura di una nuova area verde di circa 2 ettari limitrofa alla piazza sempre all’interno della Valle dei Casali.

Il complesso seicentesco di Villa York
La Villa Seicentesca
Il percorso non è solamente utile, ma anche esteticamente bello.
Infatti, nel percorrere la parte centrale di Valle dei Casali, si passa per la tenuta di Villa York.
Una magnifica villa del Seicento, costruita con un’architettura tipica della campagna romana.
Fino a dieci anni fa la villa era in totale stato di abbandono.
Poi il gruppo Ldc Hotels Italy l’ha riqualificata recuperando sia l’edificio, con i suoi tre piani e le torrette cilindriche, che il paesaggio circostante.
Nei terreni, infatti, è stata ripresa l’attività agricola ed è stato possibile realizzare il percorso ciclopedonale.
(Articolo di Valeria Costa, pubblicato con questo titolo il 16 giugno 2026 sul sito online “Roma Today”)

