
Qui finiscono il marciapiede e la pista ciclabile
Quattro anni di sedute di commissione, atti discussi, sollecitazioni ai dipartimenti e sopralluoghi invocati per mettere in sicurezza l’incrocio tra via della Pisana, via di Brava e via del Ponte Pisano, dove insiste anche la fine della pista ciclabile che parte da Colle Massimo.
Poi la sorpresa: la competenza su quel delicato tratto stradale e sulla relativa disciplina del traffico non è del municipio XII, bensì del limitrofo municipio XI.
È questo l’incredibile epilogo, almeno per ora, emerso a margine dell’ultima commissione Ambiente del XII municipio, proprio quando sembrava essersi sbloccato l’iter per un primo sopralluogo sul campo.
L’amara sorpresa
A rivelare il cortocircuito a RomaToday è il presidente della commissione Sicurezza, ambiente e commercio, Augusto Rossi del Pd.
“Eravamo rimasti d’accordo per un incontro congiunto dell’assessore Marcheggiani con il dipartimento Mobilità e il dipartimento Sviluppo e Infrastrutture, per avviare uno studio sulla messa in sicurezza.
Ma a questo punto la polizia locale del nostro municipio ha confermato che la competenza della disciplina di traffico spetta al municipio XI.
Non siamo più noi il soggetto titolato a dare l’impulso diretto, spetterà all’XI occuparsene”.
Quattro anni di battaglie
La vicenda riguarda un quadrivio altamente problematico, da anni al centro delle battaglie congiunte della consigliera di Azione Francesca Severi e del presidente della commissione Augusto Rossi.
Anche se la competenza territoriale è ormai del municipio limitrofo, le criticità stradali colpiscono i residenti dell’intera area.
Arriva McDonald’s
Come spiegato da Severi, i nodi principali riguardano in primo luogo l’assenza di marciapiedi e strisce pedonali all’incrocio.
“Mancano circa 10 metri di marciapiede all’altezza del quadrivio, rendendo impossibile e pericoloso l’attraversamento per i pedoni”.
Nei pressi dell’incrocio sono presenti strutture commerciali, a cui verrà ad aggiungersi anche un nuovo locale targato McDonald’s.
“Ci si attende un grande flusso di ragazzini, i quali potrebbero utilizzare il fast food come punto di ritrovo e per questo la situazione deve essere risolta in tempo”.
La svolta vietata
C’è però una difficoltà ulteriore: “La striscia continua al centro di via della Pisana presenta tratteggi sfasati rispetto agli accessi dei negozi” questo costringe gli automobilisti a infrangere il regolamento stradale all’uscita dagli stessi.
“Nelle simulazioni dei tecnici, l’adeguamento formale alle norme rischierebbe di vietare la svolta a sinistra verso i negozi, costringendo gli automobilisti a percorrere fino al raccordo anulare per effettuare un’inversione di marcia, con il rischio concreto di manovre selvagge e contromano”.
Una pista ciclabile nel nulla
Altro capitolo centrale è quello della pista ciclabile, realizzata nei primi anni 2000.
Lunga circa un chilometro e mezzo, la pista comincia a Colle Massimo e muore bruscamente all’altezza dell’incrocio con via del Ponte Pisano.
“Oggi l’infrastruttura è sostanzialmente inutilizzata e secondo i tecnici non più a norma rispetto alle regole attuali”.
Anche un suo adeguamento era stato discusso in commissione, ma secondo Severi: “Non ha senso spendere centinaia di migliaia di euro solo per mettere a norma un chilometro e mezzo di ciclabile isolata che comincia nel nulla e finisce nel nulla.
La priorità assoluta è la messa in sicurezza dei pedoni con strisce e marciapiedi”.
Da adesso però non sarà più Monteverde a occuparsene.
(Articolo di Valeria Costa, pubblicato con questo titolo il 23 settembre 2026 sul sito online “Roma Today”)

