
I regolamenti “anti botti” restano validi.
Lo ha stabilito il Tar del Lazio, respingendo le richieste di alcune aziende pirotecniche che si erano opposte alle nuove norme decise dal Comune di Roma con una delibera dell’Assemblea capitolina approvata lo scorso 17 luglio.
Le nuove regole anti botti
Piuttosto che procedere di “ordinanza in ordinanza” ogni qual volta si avvicina il periodo invernale e, soprattutto, i festeggiamenti per la notte di San Silvestro, il Comune di Roma aveva deciso di modificare, direttamente, il “Nuovo regolamento di polizia urbana”, aggiungendo alcune specificazioni in tema di incolumità, quiete e sicurezza pubblica.
Insomma, la Capitale voleva rendere le ordinanze anti botti, in pratica, permanenti.
In particolare, al fine di tutelare “l’incolumità, la quiete e la sicurezza pubblica, gli animali domestici e selvatici, nonché prevenire danni al patrimonio artistico, culturale, ambientale e ai beni dei privati anche per il rischio di incendio connesso all’uso di sostanze esplosive o sprigionanti fiamme”, è vietato “su tutto il territorio comunale, nel periodo compreso tra il 1° dicembre e il 31 gennaio, il possesso e l’uso, a qualsiasi titolo di fuochi d’artificio di categoria” si legge nella delibera.
Un provvedimento contro il quale alcune aziende di materiali pirotecnici hanno fatto ricorso chiedendo, al contempo, una sospensiva del provvedimento.
Il Tar respinge la richiesta di sospensiva
Come riporta l’Ansa, giudici hanno ritenuto che “l’istanza cautelare non sia meritevole di positiva valutazione”.
I motivi sono, principalmente, due.
Il primo riguarda la non urgenza sia perché il regolamento fa riferimento a un ambito temporale ristretto, dal 1° dicembre al 31 gennaio, e perché si riferisce a un numero circoscritto di prodotti.
Inoltre, i giudici hanno stabilito che, nel bilanciamento degli interessi contrapposti (il danno economico prospettato dalle aziende contro la sicurezza della collettività) a prevalere è quello pubblico.
(Articolo pubblicato con questo titolo il 25 ottobre 2025 sul sito online “Roma Today”)

