
Un migliaio di cittadini hanno sfilato, nel tardo pomeriggio di martedì 29 luglio, nella zona di Santa Palomba.
Si è trattata della prima d’una serie di appuntamenti che l’ “Unione dei Comitati contro l’inceneritore” ha deciso di mettere in campo, in piena estate, per tornare a contestare il futuro impianto.
Le autorizzazioni ambientali e i poteri commissariali
“È risaputo che le operazioni più sporche vengono fatte durante le ferie, specialmente in agosto, ma aprire i cantieri dell’inceneritore senza autorizzazioni ambientali costituisce un intollerabile abuso di potere” avevano dichiarato gli attivisti del comitato, nel lanciare la mobilitazione del 29 luglio.
Per la costruzione dell’impianto non è infatti ancora stata rilasciata la Valutazione d’impatto ambientale né l’Autorizzazione integrata ambientale, vale a dire il provvedimento che consente l’esercizio di un impianto, previa l’imposizione delle misure necessarie per prevenire o contenere l’inquinamento.
Queste autorizzazioni potrebbero essere sostituite dal Paur, il provvedimento autorizzatorio unico regionale, ma neppure quello è stato ancora rilasciato.
La nuova raccolta firme dei residenti
Il termovalorizzatore è però stato inserito tra le opere giubilari e questo basta per consentire l’avvio dei lavori.
Ma è proprio questo uno degli aspetti che, i cittadini contrari alla sua realizzazione, stanno contestando.
La manifestazione è stata pensata proprio per chiedere al parlamento europeo, attraverso una petizione, di abrogare la possibilità di “scorciatoie” procedurali garantite dall’inserimento dell’impianto tra gli interventi legati all’Anno Santo.
Anche perché, hanno fatto notare i cittadini che hanno aderito al corteo, firmando la sottoscrizione, il termovalorizzatore entrerebbe in funzione anni dopo l’appuntamento giubilare.
Il traffico previsto per la realizzazione dei lavori
Altro aspetto che viene legato è di natura logistica.
Il cantiere, anche in assenza delle autorizzazioni ambientali, potrebbe aprire già in estate.
“Per noi abitanti l’avvio dei lavori vuol dire la chiusura di circa un chilometro di via della Cancelliera dalla rotonda di via Ardeatina fino a tutto il tratto corrispondente al terreno di Ama” hanno rimarcato i residenti.
“Il traffico sarà imbottigliato con il collasso della viabilità, deviata nella strada interna al Consorzio Roma-Latina.
Al Consorzio – ha concluso l’Unione dei Comitati contrari all’inceneritore – chiediamo di non autorizzare il transito perché l’impianto è pericoloso per la salute di tutti”.
La posizione del Campidoglio
Di avviso diverso è l’amministrazione Gualtieri che ritiene l’impianto sicuro, in quanto “le emissioni saranno nettamente inferiori ai limiti fissati dalle direttive europee e dalle Best Available Techniques (Bat) e all’inquinamento provocato dal traffico di una strada”.
“Inoltre, ha già avuto modo di spiegare il Campidoglio, il nuovo impianto sarà in grado di trattare 600mila tonnellate all’anno di rifiuti indifferenziati e non riciclabili e sarà alimentato da conferimenti su rotaia”.
In questo modo, ha ribadito il comune con una nota “la Capitale potrà avere sbocchi sicuri per lo smaltimento dei rifiuti a un costo inferiore rispetto a quello attuale per il trasporto in Italia o all’estero”.
La mobilitazione che non va in vacanza
Sono rassicurazioni che non fanno stare sereni il migliaio di residenti scesi in strada il 29 luglio, al motto “la mobilitazione non va in vacanza”.
Prossimo appuntamento, fanno sapere, “il 5 agosto e da lì in poi ogni martedì, sempre davanti al sito, alle ore 18 per raccogliere altre firme” da portare in parlamento.
“Chiediamo che i procedimenti ambientali che riguardano l’inceneritore di Santa Palomba si facciano nel pieno rispetto di tutte le regole.
A Santa Palomba è iniziata la mobilitazione a oltranza e non ci fermeremo fin quando, piaccia o no, la legge non tornerà uguale per tutti” ha commentato l’ex assessore municipale all’ambiente Alessandro Lepidini – “Lo dobbiamo a tutti i piccolini che, con le loro mamme e papà erano ieri allo straordinario corteo di chi non si arrenderà mai”.
(Articolo di Fabio Grilli, pubblicato con questo titolo il 30 luglio 2025 sul sito online “Roma Today”)

