
Vandalizzata la panchina arcobaleno di Villa Sciarra, inaugurata il 17 maggio 2026 in memoria delle vittime dell’omotransfobia e “già colpita durante la sua realizzazione“.
Questo quanto denunciato da Gay Center.
Sulla panchina, è stato riferito, sono comparsi messaggi omotransfobici e razzisti.
“Inoltre la parola gay è stata sostituita con ‘malati’ ed è stato tentato di oscurare il numero di Gay Help Line 800 713 713 riportato sulla targa.
Un gesto che non colpisce solo un simbolo, ma anche un servizio concreto di aiuto per le persone vittime di discriminazione e violenza“.
“Colpito un simbolo”
Marina Marini, del direttivo del Gay Center, ha detto: “Una panchina pubblica nasce per essere attraversata, vissuta e condivisa.
Questa panchina, in particolare, nasce per ricordare chi è stato vittima dell’odio e per dire a chi oggi vive una condizione di discriminazione che non è solo.
Imbrattarla significa colpire un simbolo.
Ma quella presenza non verrà cancellata: la panchina continuerà a ricordare le vittime dell’omotransfobia e continuerà a indicare alle persone che hanno bisogno di sostegno dove possono trovarlo.
Ci organizzeremo per dipingerla al più presto“.
Mentre la presidente del municipio I, Lorenza Bonaccorsi, ha aggiunto: “Quanto accaduto a Villa Sciarra è un atto grave e vile.
Colpire per la seconda volta la panchina arcobaleno, un simbolo di memoria e di accoglienza nato con il sostegno del nostro Municipio, significa voler colpire l’idea stessa di una comunità inclusiva e rispettosa dei diritti di tutte e tutti“.
“Non è solo vandalismo”
Sull’episodio è intervenuta anche Claudia Santoloce, assessora alle politiche sociali del municipio I: “Ancora più grave è il tentativo di cancellare il numero della Gay Help Line 800 713 713.
Non è solo vandalismo, è un tentativo di rendere invisibile un servizio essenziale che offre ascolto e supporto a chi subisce discriminazioni.
Il nostro Municipio ha fortemente voluto quella panchina e non faremo un passo indietro: provvederemo al suo immediato ripristino e continueremo a presidiare quello spazio come luogo di libertà e rispetto.
Esprimiamo piena solidarietà a Gay Center e a tutte le persone LGBTQIA+ colpite da questo gesto d’odio. Roma I continuerà a essere un territorio che non lascia spazio alle discriminazioni“.
“Gesto di odio e intolleranza”
Per il consigliere capitolino, Lorenzo Marinone, “deturpare una panchina con scritte omofobe non è una bravata: è un gesto di odio e di intolleranza che non possiamo accettare.
Roma deve essere una città in cui ogni persona possa sentirsi libera e rispettata, indipendentemente da chi ama.
Come amministratori dobbiamo continuare a contrastare questi episodi, difendendo una città aperta, inclusiva e senza discriminazioni“.
(Articolo pubblicato con questo titolo il 22 settembre 2026 sul sito online “Roma Today”)

