
Un leccio malato a Villa Borghese
Sono piante secche e quindi da abbattere.
E poiché si trovano in aree ad alta frequentazione, le motoseghe sono autorizzate ad entrare subito in funzione.
Gli alberi da tagliare
Villa Borghese saluta altri 6 alberi.
Un pino, nella pineta Pinciana, e cinque quercus ilex: cinque lecci, presenti in via della Galleria Borghese.
Pochi alberi, se paragonati al numero di esemplari accolti nella villa storica.
Queste, però, sono essenze arboree particolari perché le loro condizioni erano già da tempo finite sotto osservazione.
Alberi di pregio
Il pregio naturalistico di Villa Borghese è legato indubbiamente alla quantità di alberi ma anche alla loro intrinseca qualità.
Il parco conta infatti alberi monumentali, come quelli nella Valle dei Platani o come il cedro del Libano presente sul viale del Lago.
C’è anche un leccio ultrasecolare che ha meritato il raro status di “albero monumentale”.
Non tutti raggiungono però la veneranda età di quest’ultimo albero perché, come documentato da almeno cinque anni, ci sono esemplari seriamente ammalati.
Perché si tagliano i lecci
Sul retro del “botteghino”, sul viale della Galleria Borghese, da alcuni anni vengono sistematicamente abbattuti dei lecci.
I tagli ora autorizzati non sono infatti i primi.
Come ha già avuto modo di spiegare l’agronoma Sara Sacerdote, esperta in verde urbano, “molte delle cavità segnalate sono causate da un coleottero, il ‘Cerambyx cerdo’ contro il quale non si può fare nulla, se non continuare a monitorarle per stabilire quando, per ragioni di sicurezza, non potranno più continuare a stare lì”.
È il destino che sta caratterizzando gli ultimi 5 lecci di cui è stato disposto l’abbattimento.
(Articolo di Fabio Grilli, pubblicato con questo titolo il 7 ottobre 2025 sul sito online “Roma Today”)

