
Il blitz della polizia nel palazzo di via Tallone
Nuovo tentativo di occupazione nel palazzo di via Cesare Tallone a Tor Sapienza.
Dopo il maxi blitz che ha portato all’ennesimo sgombero dello stabile, la periferia della Capitale non trova ancora pace e continua a essere una polveriera.
Come accaduto anche ieri poche ore dopo l’intervento delle forze dell’ordine, anche questa mattina alcuni cittadini stranieri sono entrati nuovamente nell’edificio.
Tre le persone di origine extracomunitaria intercettate all’interno della struttura fantasma, che sono già in itinere per essere affidate al personale dell’ufficio immigrazione della questura per gli adempimenti del caso e la valutazione di una eventuale espulsione dal territorio nazionale, anche con collocamento presso Centri di permanenza per il rimpatrio.
Il nuovo blitz nello stabile – già pianificato dalla questura che ha predisposto anche un presidio h24 nell’area – è scattato alle 8:00 di questa mattina, mercoledì 30 settembre, quando i poliziotti del reparto mobile hanno effettuato un nuovo accesso nell’immobile.
Occupazioni monitorate dall’alto
Come informano dagli uffici di via San Vitale nell’area è ancora in atto – con il supporto aereo dell’elicottero della polizia – un’attività di monitoraggio delle aree verdi perimetrali rispetto allo stabile di interesse, che ha consentito a distanza di 24 ore dallo sgombero di intercettare una ulteriore componente di soggetti extracomunitari, con ogni probabilità allontanatisi dallo stabile alla vista degli agenti del reparto mobile.
Intercettati in nove
Il gruppo, con ogni probabilità, ha beneficiato di una recinzione latente e dell’area boschiva che insiste alle spalle dell’immobile abbandonato per guadagnare la fuga.
Il tracciamento aereo ha consentito di raggiungere l’area aperta, dove il gruppo di stranieri si era temporaneamente rifugiato, verosimilmente nell’intento di riaccedere all’interno dello scheletro edilizio.
Alla vista degli agenti che li hanno comunque raggiunti, una parte dei nove hanno tentato di disperdersi tra la boscaglia e di allontanarsi sfruttando il tratto finale della tangenziale.
Anche per questi nove soggetti – come i 3 trovati dello stabile – è scattato l’accompagnamento presso l’ufficio immigrazione di via Patini, dove sono in corso gli approfondimenti ai fini della valutazione del loro status sul territorio nazionale.
Presidio h24 e unità a cavallo
L’attività di presidio proseguirà senza sosta h24 in linea con gli indirizzi dettati dal prefetto di Roma.
Nelle prossime ore, al fine di garantire un’idonea tutela anche del perimetro verde che cinge lo stabile, e che, con ogni probabilità, viene utilizzato come via di accesso e uscita dallo scheletro, saranno impiegati le unità a cavallo della polizia e dei carabinieri.

Reparto mobile della polizia in via Tallone
L’ultimo sgombero
Sul fronte dei numeri, il bilancio finale dell’operazione di sgombero del 29 settembre ha portato all’identificazione di 25 persone extracomunitarie trovate senza documenti, tre soggetti arrestati per spaccio, sei scooter rubati.
Inoltre sono stati trovati circa due chili di marijuana, crack e cocaina, oltre a circa 4000 euro in contanti.
Sempre all’interno di un mobile è stata rinvenuta una pistola di piccolo calibro munita di colpi.
Sull’arma, sottoposta a sequestro, verranno svolti approfondimenti dal punto di vista investigativo, anche per accertarne la funzionalità.
Per otto stranieri, accompagnati all’ufficio immigrazione, è stato predisposto il collocamento presso Cpr (Centri di permanenza per il rimpatrio) dislocati su scala nazionale.
Messa in sicurezza dello stabile
Come spiegano dalla questura di Roma l’intervento (che è stato avviato nella giornata di ieri con l’impiego di equipaggi della polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri e della guardia di finanza), si è reso necessario con una strategia resiliente rispetto a uno stato di abbandono del cespite immobiliare, rispetto al quale appare quanto mai urgente l’intervento della società proprietaria per la messa in sicurezza dello stesso.
Polveriera Tor Sapienza
Un quartiere dove da mesi si respira area tesa.
Proprio ieri a poche ore dallo sgombero un cittadino nigeriano di 42 anni è stato accoltellato alle gambe nella vicina via Raffaele Costi, a poche decine di metri dal rudere liberato.
Stamattina un altro fatto di sangue, un omicidio, con un altro cittadino straniero, non ancora identificato, il cui cadavere è stato trovato con ferite d’arma da taglio da un passante al parco Montagna, nell’adiacente quartiere de La Rustica.
Due fatti di sangue che non si esclude possano essere collegati fra loro e allo sgombero del palazzo del crack.
“Sgombero palazzo mezza vittoria”
“Una mezza vittoria“. Così il gruppo ‘Tor Sapienza Sicura’, che ha acceso i riflettori sul caso del ‘palazzo della droga’ di via Tallone sgomberato ieri dalla polizia e oggi oggetto di un secondo blitz.
“Siamo soddisfatti ma fino a un certo punto – afferma all’Adnkronos Gianluca Garofalo, nel direttivo del gruppo – perché finché non lo demoliscono la questione non è risolta.
Di un centinaio di occupanti ne hanno allontanati una trentina tra ieri e oggi ma ieri – racconta Garofalo – s’era creato il panico: alcuni degli sgomberati giravano intorno alla scuola, anche uno con un coltello.
C’era tensione.
Poi in serata c’è stato un accoltellamento tra di loro, uno è stato portato via con l’ambulanza ma non in pericolo di vita e più tardi è stato ritrovato un morto accoltellato, probabilmente collegato alla stessa lite. Insomma, la situazione non è per niente tranquilla.
Noi abbiamo continuato a fare le nostre passeggiate per monitorare la situazione e mantenere calmi gli animi di chi ora, dopo il blitz, nel quartiere avrebbe la tentazione di entrare nel palazzo e fare piazza pulita“.
Le passeggiate nel quartiere dei cittadini
Quindi Garofalo risponde a chi evoca il ‘rischio ronde’.
“Chi lo ha scritto non sa cosa dice e non ha mai parlato con noi.
Il nostro intento ha proprio un senso opposto a quello dell’illegalità, anzi noi mediamo proprio per evitare che all’illegalità si risponda con la violenza.
Con le nostre passeggiate a cui ribadisco – sottolinea l’esponente di Tor Sapienza Sicura – partecipano anche famiglie con bambini, vogliamo evitare pericoli e nel caso di situazioni a rischio ci limitiamo a segnalare a chi di dovere.
Spesso – ricorda – abbiamo anche cercato di aiutare persone in difficoltà, abbiamo chiamato l’ambulanza e anzi siamo in attesa, come ci era stato detto, di avere un contatto diretto con una centrale per il disagio sociale che possa poi seguire queste persone“.
Velocizzare abbattimento
Tornando al palazzo di via Tallone, ora gli occhi sono puntati sulla data della demolizione.
“L’onorevole Battilocchio ci ha assicurato che avverrà entro fine ottobre.
La proprietà, che è una società francese inadempiente verso il Comune di Roma, dovrà farsene carico.
Probabilmente per velocizzare i tempi sarà il Comune a demolirlo addebitandone poi i costi alla società, staremo a vedere“.
(Articolo di Mauro Cifelli, pubblicato con questo titolo il 30 settembre 2026 sul sito online “Roma Today”)

