
Foto del municipio
“I maxi interventi a Villa Sciarra da circa 11 milioni di euro legati ai fondi del Pnrr Caput Mundi sono ormai arrivati alle battute finali”.
A dirlo è il presidente della commissione Pnrr del municipio XII, Renato Midiri.
A Villa Sciarra, che unisce il territorio di Monteverde con il municipio I, si stanno completando le ultime operazioni di pulizia e rifinitura dopo l’imponente opera di restauro e valorizzazione che ha interessato fontane, statue, finte rovine, il belvedere e la vegetazione.
“Nelle prossime settimane è attesa la riapertura ufficiale e l’inaugurazione”.
La conclusione dei lavori restituisce alla cittadinanza un parco “quasi raddoppiato nella sua fruibilità, riaprendo settori storicamente preclusi al pubblico”, come l’area oltre l’ingresso di via Dandolo e la zona sottostante gli archivi.
Tuttavia, proprio la fine del cantiere apre la seconda e decisiva fase della partita: la gestione quotidiana, la tutela contro il vandalismo e la destinazione dei due storici casali interni.
I due casali
“Il futuro della villa passa inevitabilmente dalla rifunzionalizzazione del suo patrimonio immobiliare” ha aggiunto Midiri.
Un percorso arrivato a svolte differenti per le due strutture interne.
La Casa del Vignarolo nei pressi dell’ingresso principale sarà riqualificata tramite un partenariato pubblico-privato.
Dopo il superamento dei ricorsi amministrativi e l’imminente sblocco della vicenda giudiziaria, “la struttura sarà affidata a un gestore privato che realizzerà un servizio di co-working, una ludoteca e un punto ristoro con somministrazione di alimenti e bevande”.
In cambio, il concessionario avrà precise responsabilità di manutenzione: “Dovrà occuparsi della pulizia del verde orizzontale, della gestione e apertura dei servizi igienici pubblici a disposizione di tutti i visitatori del parco, oltre che della garanzia degli orari di apertura e chiusura dei cancelli della villa”.
Più complessa la situazione del secondo plesso, il Castelletto, situato nella parte alta del parco, in passato destinato a ospitare il Museo della Matematica.
Pur non richiedendo grandi interventi strutturali se non un’operazione di pulizia e risistemazione generale, “l’idea del museo è stata abbandonata a causa dei vincoli dell’immobile, che sviluppandosi in verticale permette accessi contingentati per sole 10-15 persone alla volta condizione che ne rendeva impossibile la fruizione per le scolaresche e per i vicini istituti scolastici”.
Per il Castelletto si apre quindi una fase di riprogettazione, con l’obiettivo di individuare una nuova vocazione.
Un tavolo di coordinamento
A preoccupare Midiri “è il rischio che, spenti i riflettori dei grandi cantieri Pnrr, la villa possa ricadere in situazioni di degrado o abbandono”, tenuto conto anche di recenti episodi di vandalismo verificatisi persino nelle aree di cantiere.
Per scongiurare questa ipotesi, il Consiglio del municipio XII ha approvato una mozione per istituire un tavolo permanente di coordinamento e programmazione su Villa Sciarra, “iniziativa che a breve sarà votata anche dal consiglio del Municipio I”.
Il tavolo vedrà la partecipazione congiunta dei tecnici di entrambi i municipi, della Sovrintendenza Capitolina e del dipartimento Tutela Ambientale.
“Infatti, pur ricadendo ufficialmente all’interno del primo municipio, entrambi gli enti di prossimità ci occupiamo della Villa”.
Tra i compiti prioritari della nuova cabina di regia ci saranno la programmazione della manutenzione ordinaria, l’installazione di un sistema di videosorveglianza nei punti strategici, la tutela delle alberature e dei pini storici della villa e l’attivazione di patti di collaborazione con associazioni e cittadini del quartiere per garantire il monitoraggio costante, la cura e la pulizia del parco.
(Articolo di Valeria Costa, pubblicato con questo titolo il 23 settembre 2026 sul sito online “Roma Today”)

