
Roma sta cambiando.
La “città eterna” negli ultimi anni ha raggiunto un appeal internazionale che le ha fatto recuperare terreno rispetto ad altre metropoli europee, come Londra e Milano.
Cosa sta accadendo?
Il Financial Times ha dedicato un lungo articolo, a firma di Hugo Fox, sulle trasformazioni che stanno interessando la Capitale.
Gli investimenti giubilari
“La situazione sta cambiando.
Un programma di investimenti pubblici da 3,7 miliardi di euro in vista del Giubileo” ha scritto Hugo Fox “ha innescato una trasformazione che va dalla semplificazione degli spostamenti al miglioramento estetico e fruibile degli spazi pubblici, come la pedonalizzazione di piazza Pia”.
Quest’ultimo esempio è stato ripreso per descrivere il metodo Giubileo, “un approccio insolitamente rapido e coordinato per la realizzazione di opere pubbliche a lungo rimandate in una città più nota per la sua inerzia burocratica”.
L’appeal per gli stranieri ricchi
La spinta al cambiamento innescata dall’Anno Santo s’iscrive, nel racconto del quotidiano britannico, nel solco di un trend che era stato già avvertito dalla popolazione straniera che ha preso la residenza a Roma.
Tra il 2020 e il 2025 è passata a 13.200 unità, rispetto alle sole 1.670 del quinquennio precedente.
Cosa apprezzano i nuovi abitanti?
La “flat tax” che dal 2017 “limita la tassazione sui redditi di provenienza estera per chi si trasferisce in Italia dall’estero” ha influito, visto che è “è stata utilizzata da 2.500 persone”, è stato ricordato.
Sono residenti ricchi, quindi, che scelgono gli immobili di lusso del centro ma che non disegnano neppure le nuove soluzioni urbanistiche.
Nuovi complessi che, ad esempio all’Eur, prevedono una spesa di almeno 1,2 milioni di euro per un attico con tre camere da letto, diventato un oggetto del desiderio per i nuovi arrivati.
La sfida da cogliere
Il “new deal” della Capitale, frutto degli investimenti fatti per l’Anno Santo e di un metodo meno burocratico del passato, insieme ai vantaggi fiscali nella tassazione degli stranieri, sono un volano.
Bastano per attrarre nuovi investitori?
La risposta è affermativa.
C’è però ancora un gap da recuperare: “lo scorso anno, investitori immobiliari internazionali – sia commerciali che residenziali – hanno investito 645 milioni di euro a Roma, rispetto ai 2,6 miliardi di euro di Milano e ai quasi 10,7 miliardi di euro di Londra, secondo l’agenzia JLL” ha ricordato il giornalista del Financial Times. La strada quindi è ancora lunga, ma la “Dolce Vita 2.0” non la rende più impossibile: per il quotidiano britannico, il percorso avviato, è quello giusto.
(Articolo di Fabio Grilli, pubblicato con questo titolo l’11 ottobre 2026 sul sito online “Roma Today”)

