
Applicare una targhetta digitale standard alle carrozzine elettriche e manuali per facilitare l’accesso delle persone con disabilità ai mezzi di trasporto.
È questa la proposta, lanciata da un tassista romano, che ha già raccolto più di 26mila sottoscrizioni.
Un’esigenza condivisa
“Pochi giorni fa ho partecipato ad un panel della Roma Future Week, in un panel sul tema dei taxi accessibili.
In quella circostanza ho riscontato un forte interessamento degli addetti ai lavori, a dimostrazione del fatto che c’è davvero bisogno di una soluzione logistica come quella che stiamo suggerendo” ha dichiarato Marco D’Alessio, il tassista romano che sta proponendo il cosiddetto “passaporto digitale” per le carrozzine.
L’origine dell’iniziativa
L’idea è nata dopo essersi confrontato con i disagi che devono sperimentare i passeggeri che usano degli ausili nella deambulazione.
“La prima passeggera con disabilità che è salita sul mio taxi mi ha raccontato che ero stato il terzo a esser stato contattato per quella corsa” ha spiegato D’Alessio: gli altri non avevano le dimensioni adeguate per accogliere la carrozzina.
È un problema che si verifica anche su altri mezzi di trasporto.
“Poco dopo quell’episodio – ha aggiunto il tassista – sono entrato in contatto con una persona che non era potuta salire a bordo di un aereo perché la sua carrozzina elettrica era risultata troppo ingombrante”.
Come funziona il dispositivo
Il proposito di trovare uno standard e di comunicarlo anticipatamente, dopo questi ed altri episodi, ha trovato una sua formalizzazione.
La modalità di funzionamento ipotizzata è piuttosto semplice: con il passaporto l’utente scansiona il codice QR con un’app che ne memorizza i dati come il peso, le misure e al momento della prenotazione, il sistema abbina automaticamente solo l’utente con i mezzi di trasporto compatibili.
L’idea è stata presentata anche in occasione di un evento pubblico, l’”Accessibility for Future” organizzato nel 2025.
Successivamente è stato tradotto nella raccolta firme.
Eliminare l’ansia nei passeggeri con disabilità
“La mancanza d’informazioni tra il tipo di carrozzina e la vettura, genera inefficienze e ansia sia per il viaggiatore che per il vettore”ha rimarcato D’Alessio.
“Il mio auspicio è di coinvolgere chi realizza dispositivi e ausili, chi fa modifiche sugli allestimenti delle vetture e il comparto dei trasporti, nella creazione di questo passaporto digitale, così da eliminare incertezze, inefficienze ed ansia per chi viaggia in carrozzina” ha aggiunto il tassista romano “se ci riusciamo, sarà una vittoria di tutti”.
(Articolo di Fabio Grilli, pubblicato con questo titolo l’11 ottobre 2026 sul sito online “Roma Today”)

